Tra Costa Rica ed Europa, un ponte costruito con la scienza: il viaggio di Priscilla Castro Vargas nella bioinformatica

29/04/2026

Originaria del Costa Rica, Priscilla Castro Vargas sta attualmente frequentando il corso di Laurea Magistrale in Bioinformatics all'Università di Bologna. Il suo campo di studi unisce biologia e informatica con un obiettivo ambizioso: decifrare la complessità dei sistemi viventi. 
Spinta dalla curiosità e da un forte interesse per la data-driven research, Priscilla sta costruendo un percorso accademico internazionale, reso possibile anche grazie alla borsa di studio della Fondazione Dompé. In questa intervista racconta le sfide affrontate come studentessa internazionale in Italia, la sua esperienza di tirocinio e il desiderio di creare un legame scientifico tra Costa Rica ed Europa. 

Perché hai scelto l’Università di Bologna?

Ho scelto l’Università di Bologna per la sua straordinaria tradizione accademica e per l’ambiente internazionale che offre. Arrivando da un altro Paese, per me era importante vivere un’esperienza all’estero e crescere all’interno di una rete globale. È un’istituzione pubblica di altissimo livello, in cui mi riconosco profondamente per valori e visione.

 

Perché hai deciso di intraprendere un percorso di Laurea Magistrale in Bioinformatica?

La scelta della bioinformatica nasce dalla consapevolezza che la ricerca è essenziale per comprendere la complessità della vita. Viviamo in un’epoca in cui produciamo enormi quantità di dati ogni giorno: senza strumenti informatici sarebbe impossibile gestirli, analizzarli e trarne conclusioni significative. Cercavo quindi un percorso che integrasse competenze biologiche e informatiche, guidato da scienziati di grande rilievo. 

 


Qual è stata la sfida più grande affrontata finora durante il tuo percorso di Laurea Magistrale?

La distanza da casa è stata senza dubbio la sfida più difficile. Provengo dal Costa Rica e lasciare famiglia, amici e il mio Paese non è stato semplice. Allo stesso tempo, questa esperienza mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti, confrontarmi con nuove prospettive e conoscere persone da tutto il mondo. Mi ha insegnato soprattutto il valore della collaborazione nella ricerca scientifica. È stato un percorso di crescita personale profondo, che mi ha trasformata in meglio.


Di cosa ti occupi attualmente nel tuo tirocinio?

Sto lavorando al mio progetto di tesi con l’Animal and Food Genomics Group. La parte più interessante è lavorare su dati complessi e usare strumenti bioinformatici per affrontare problemi concreti, con ricadute reali sulla produzione e sulla salute animale.


Qual è il tuo lavoro dei sogni?

Mi piacerebbe tornare in Costa Rica e lavorare come docente e ricercatrice. Vorrei portare con me le competenze e le relazioni costruite qui, e contribuire a creare collaborazioni tra il mio Paese e l’Unione Europea. 

 
Cosa significa per te aver ricevuto la borsa di studio della Fondazione Dompé?

Ricevere questa borsa di studio ha rappresentato prima di tutto una stabilità economica, permettendomi di concentrarmi completamente sugli studi. Essere la prima nella mia famiglia a intraprendere un percorso di laurea magistrale rende questo traguardo ancora più significativo: non è solo un sogno personale che si realizza, ma un risultato che sento di condividere idealmente anche con le generazioni che mi hanno preceduta. 

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