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Milano: dalla farmacia alla produzione su scala industriale

«Il programma per il futuro è chiarissimo in me: potenzierò sempre più l’attrezzatura tecnica della mia industria, dando la massima importanza alla preparazione e alla capacità professionale dei miei dipendenti.

Solo con stabilimenti perfettamente attrezzati e personale qualificato, l’industria farmaceutica italiana potrà assicurare un’assistenza sempre più efficace a tutti i cittadini.»

 

Franco Dompé

Onorato Dompé fonda a Milano il laboratorio Dompé-Adami

Milano accoglie e accompagna le prime fasi di sviluppo del percorso imprenditoriale della famiglia Dompé. Tutto ha inizio nel 1890, quando il chimico piemontese Onorato Dompé – figlio di Gian Antonio, “cultore delle scienze chimiche e farmaceutiche” – sceglie la città come sede della propria impresa fondando, insieme a un socio, il laboratorio Dompé-Adami. Qui introduce macchinari moderni per la produzione dei medicinali e adotta gli insegnamenti della farmacopea inglese.

“Premiato Stabilimento Chimico Farmaceutico Dompé-Adami - Milano”, verso di cartelletta portadocumenti (Anni ’10 del XX secolo)

Il “Premiato Stabilimento Chimico Farmaceutico Dompé Adami”, specializzato in una vasta gamma di preparazioni, testimonia la fase di transizione tra l’attività galenica artigianale e una prima forma di industrializzazione farmaceutica.

Fra i reparti produttivi dello stabilimento vi era la “Sala Confetteria Medicinale”, con le grandi bassine in rame per la confettatura dei farmaci, e la sezione dedicata ai “Pastigliaggi Gommosi”.

Stabilimento chimico farmaceutico Dompé-Adami, "Alcune illustrazioni di specialità farmaceutiche" (Anni '90 del XIX secolo)

Una serie di macchine operatrici azionate da un sistema centralizzato di cinghie di trasmissione e pulegge a soffitto, tipico dell’archeologia industriale di fine Ottocento, era destinata alla produzione massiva di pastiglie dosate e compresse.

La rete di farmacie Dompé

Il successo dell’iniziativa lo spinge ad affiancare alla produzione la distribuzione: nel 1895, a due passi dal Teatro alla Scala, apre la Farmacia Centrale Dompé. Situata nel cuore della città, l’attività dà impulso alla nascita delle Farmacie Inglesi Dompé, una rete di quattro esercizi che Onorato aprirà, a partire dal 1902, tra Milano, Ponte Chiasso e Palermo.

Il laboratorio in via San Martino

Bozzetto per manifesto pubblicitario “Istituto Biochimico Parenterapico Dompé”, (Anni ’40)

Nel 1924, Onorato – che nel frattempo ha deciso di dedicarsi unicamente alla produzione – trasferisce il laboratorio nella più ampia sede di via San Martino 12. In una Milano che già allora fa della scienza e dell’industria un impegno quotidiano, i nuovi spazi diventano luogo di sperimentazione di nuove formulazioni e di progettazione di macchinari di precisione. Nel 1942 l’attività Dompé-Adami viene ceduta, offrendo così a Onorato l’opportunità di avviare un nuovo laboratorio in autonomia, sempre in via San Martino.

I bombardamenti e la Dompé farmaceutici

La Seconda guerra mondiale segna una brusca cesura. Nell'agosto del 1943 i bombardamenti dell’aeronautica inglese colpiscono gravemente lo stabilimento e, in un raid successivo, un ordigno rimasto inesploso sfonda il lucernario. Persa la casa e parte dei laboratori, Onorato e la moglie Luigia sfollano nei pressi di Como, mentre il figlio Franco resta a Milano. È lui, nel 1946, a guidare la ripartenza: intraprende a proprie spese i lavori di ristrutturazione dell’edificio di via San Martino e vi trasferisce la sede del suo laboratorio di produzione, Dompé farmaceutici.

Il nuovo stabilimento e la produzione in fiale

Nel gennaio 1951, alla presenza del Cardinale Arcivescovo di Milano, Ildefonso Schuster, si inaugura il nuovo stabilimento sempre in via san Martino 12 a Milano. Con i suoi 15.000 metri quadrati, il complesso bianco e in stile razionalista, progettato dall’architetto Clerici e dall’ingegner Perolini, incarna l’ottimismo dell’Italia che rinasce e guarda al futuro.

Nelle parole di Franco Dompé, è “uno degli stabilimenti più vasti e moderni al mondo per la produzione di medicinali in fiale”, dotato di macchine pionieristiche progettate ad hoc. Sono queste innovazioni a segnare il passaggio della produzione a una scala industriale.

Ieri e oggi

La sede apre presto le proprie porte a figure illustri: dall’Onorevole Giovanni Gronchi, che diventerà Presidente della Repubblica nel 1955, al Cardinale Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI dal 1963 al 1978, fino ai campioni di bob alle Olimpiadi di Cortina del 1956, le medaglie d’oro Giacomo Conti e Lamberto Dalla Costa.

Il legame con Milano prosegue ancora oggi: lo storico edificio resta il centro nevralgico di Dompé farmaceutici e, dal 2020, ospita anche la Fondazione Dompé. Un laboratorio non più di farmaci, ma di produzione di nuova conoscenza e di memoria condivisa.