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Dalla conoscenza all’impatto: il percorso di Martina Tomei nelle biotecnologie farmaceutiche

Per Martina Tomei, la scienza acquista valore quando riesce a tradursi in un beneficio concreto per le persone. È questa convinzione che l'ha portata a scegliere la laurea magistrale in Pharmaceutical Biotechnology dell’Università di Bologna, un percorso che unisce ricerca, innovazione e applicazione clinica. In questa intervista racconta le motivazioni che hanno guidato le sue scelte accademiche, le sfide scientifiche che la affascinano di più e il significato del sostegno ricevuto dalla Fondazione Dompé.

Perché hai scelto il percorso di studi in Pharmaceutical Biotechnology?
Ho scelto il percorso di laurea magistrale in Pharmaceutical Biotechnology perché cercavo un ponte tra il laboratorio e il paziente. Volevo che le conoscenze biologiche acquisite durante la laurea triennale in Biologia si trasformassero in qualcosa di concreto, che potessero tradursi in terapie personalizzate e avere un impatto reale sulla vita dei pazienti.

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Cosa rende innovativo questo corso di laurea?
Questo percorso di laurea è innovativo perché abbatte le barriere tra il laboratorio e l’industria, formando una figura professionale altamente versatile, capace di seguire il percorso di un farmaco a 360 gradi: dall’idea iniziale alla progettazione, fino allo sviluppo su larga scala e al suo arrivo al paziente.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
Mi piacerebbe lavorare nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative e personalizzate. In particolare, l’idea di poter “istruire” il sistema immunitario affinché sia in grado di riconoscere e combattere autonomamente una malattia rappresenta una sfida scientifica che mi affascina e che vorrei approfondire.

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Che cosa significa per te aver ricevuto il sostegno della Fondazione Dompé?
Avere qualcuno che fa il tifo per te dà una grande sensazione di sicurezza. Spesso noi studenti siamo i primi a mettere in dubbio le nostre capacità: sapere che una realtà come Fondazione Dompé crede nel tuo impegno e nel percorso che hai intrapreso trasforma quell’insicurezza in una forte motivazione a dare il meglio di sé.

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