La mostra promossa dalla Fondazione Dompé racconta il legame tra l’azienda e il territorio aquilano, all’interno di una storia industriale iniziata più di 130 anni fa a Milano
Oltre trent’anni di presenza a L’Aquila all’interno di una storia industriale iniziata più di 130 anni fa a Milano. È il filo conduttore di “Dompé a L’Aquila. Dall’Italia al mondo”, la mostra promossa dalla Fondazione Dompé a Palazzo dell’Emiciclo (dal 29 settembre al 2 ottobre 2026), nell’anno in cui L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura.
In occasione dell’apertura, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Lorenzo Sospiri hanno visitato il percorso espositivo insieme a Sergio Dompé, Presidente della Fondazione Dompé e Presidente Esecutivo di Dompé farmaceutici, ripercorrendo una storia che dal 1993 lega l’azienda alla città e al territorio abruzzese.
Fotografie, documenti dell’Archivio Storico della Fondazione Dompé e contenuti multimediali raccontano un percorso che parte dalla Farmacia Centrale di piazza della Scala, a Milano, e attraversa oltre un secolo di trasformazioni dell’industria farmaceutica italiana, fino alla nascita e allo sviluppo del polo di Campo di Pile.
È proprio a L’Aquila che una parte importante di questa storia assume una dimensione internazionale. Inaugurato nel 1993, il polo aquilano è diventato nel tempo un centro di produzione e ricerca, accompagnando la crescita dell’azienda e la sua scelta di investire nelle biotecnologie. Qui viene oggi prodotto anche un farmaco basato sul Nerve Growth Factor (NGF), la proteina la cui scoperta valse il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia a Rita Levi-Montalcini e Stanley Cohen nel 1986.
“Dompé farmaceutici è nata a Milano, ma è all’Aquila che ha sviluppato una parte importante della propria attività. Qui abbiamo trovato persone di grande competenza, che hanno saputo mettere cuore e passione in un progetto che ci ha permesso di affacciarci sui mercati globali. Questo slancio è il filo conduttore di una mostra che racconta un percorso che trae la sua forza proprio dal legame con la comunità aquilana”, ha dichiarato Sergio Dompé.
La mostra nasce anche dal lavoro di conservazione e valorizzazione portato avanti dall’Archivio Storico della Fondazione Dompé. Tra i materiali esposti, accanto alle testimonianze sulla storia industriale dell’azienda, trovano spazio le campagne e le copertine realizzate da Franco Grignani e un significativo legame con l’Abruzzo che precede di molti anni l’arrivo di Dompé a L’Aquila: un reportage dedicato alla città e alla regione dallo scrittore abruzzese Giovanni Titta Rosa, pubblicato nel 1949 sulla rivista aziendale Bellezza d’Italia.
Nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, riportare alla luce questi documenti significa restituire alla città anche una parte della sua storia industriale e scientifica.