Ci sono percorsi che iniziano con una scommessa sul futuro. Sei anni fa, Abdallah Alshatali e Niccolò Maffoni hanno scelto di intraprendere quello della MEDTEC School, l'innovativo corso di spicco internazionale, nato nel 2019 dalla collaborazione tra Humanitas University e Politecnico di Milano che unisce Medicina, Chirurgia e Ingegneria Biomedica per formare una nuova generazione di medico-ingegneri.
Con il conseguimento della laurea, quel percorso giunge a compimento. Per la Fondazione Dompé questo risultato ha un significato speciale: Abdallah e Niccolò sono infatti tra i primi borsisti sostenuti a completare il percorso della MEDTEC School. Il loro successo rappresenta la concretizzazione di una missione: investire nell'educazione per valorizzare il talento e contribuire all'avanzamento della conoscenza.
Nelle testimonianze che seguono, Abdallah e Niccolò raccontano cosa ha significato ricevere la borsa di studio della Fondazione, i momenti più significativi del loro percorso universitario, il progetto di ricerca con il quale hanno concluso gli studi e le emozioni vissute nel giorno della laurea.
La storia di Niccolò Maffoni
"Ricevere la borsa di studio della Fondazione Dompé ha significato vedere riconosciuto il mio impegno: non solo le mie potenzialità, ma soprattutto la volontà di mettermi in gioco e lavorare con dedizione per raggiungere questo traguardo. In un percorso di studi impegnativo come questo, sapere che qualcuno crede nelle tue capacità e nella tua determinazione è stato un sostegno prezioso, che mi ha accompagnato e motivato fin dal primo giorno.
Negli anni ho vissuto molti momenti che porto nel cuore, prima fra tutti l’esperienza in ospedale. Il contatto diretto con i pazienti mi ha insegnato molto, sia dal punto di vista professionale sia da quello umano, così come il rapporto costruito con i colleghi, fondamentale per affrontare insieme le sfide di un percorso così intenso.
Anche il progetto di ricerca a cui mi sono dedicato, poi diventato la mia tesi, ha rappresentato una tappa speciale. Mi ha dato l'opportunità di unire le due anime di questo corso di studi, applicando concretamente le conoscenze mediche e ingegneristiche acquisite in questi anni e scoprendo quanto queste due dimensioni possano arricchirsi a vicenda.
Infine è arrivato il giorno della laurea, carico di emozione: un momento che porterò sempre con me. È stato un giorno di grande orgoglio per il traguardo raggiunto, ma soprattutto di profonda gratitudine verso tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo questo percorso: la mia famiglia, gli amici, i docenti e, naturalmente, la Fondazione Dompé. Senza questo sostegno, i risultati raggiunti non avrebbero avuto lo stesso valore".
La storia di Abdallah Alshatali
"Quando ero alle superiori, ho scoperto il corso MEDTEC: era la scuola che avevo sempre desiderato frequentare. C'era però un ostacolo, il costo. Dopo essere stato ammesso, ho scritto alla Presidente, la Professoressa Maria Laura Costantino, per chiedere se esistesse una possibilità di finanziamento. Mi ha indicato la borsa di studio della Fondazione Dompé. Quel momento mi ha insegnato che le occasioni spesso aspettano soltanto che siamo noi a chiederle.
Ho vinto la borsa di studio, che ha coperto l'intera retta e ha reso possibile il mio sogno. Ma il dono più grande della Fondazione Dompé è stato un altro: quando le risorse non sono più un limite, anche l'ambizione si espande. Si smette di pensare solo a ciò che sembra possibile e si inizia a credere di poter realizzare grandi obiettivi.
La mia tesi di ricerca rifletteva proprio questo percorso: ho sviluppato un modello di intelligenza artificiale per migliorare la precisione di una tecnologia CT di ultima generazione, con applicazioni importanti nella cura dei pazienti oncologici.
Il giorno della laurea, però, la soddisfazione più grande non è stata il traguardo accademico. Quando sono arrivato a Milano non conoscevo nessuno; quel giorno, invece, avevo accanto la mia famiglia e gli amici incontrati lungo il percorso. Sono profondamente grato a loro e alla Fondazione Dompé, la cui fiducia ha reso possibile tutto questo."